Verza

da | Ott 3, 2019 | Conosci ciò che mangi

Verza

Il Cavolo Verza (Brassica oleracea), comunemente Verza o Cavolo di Milano, è una pianta ortiva appartenente alla famiglia delle Crucifere.
Come tutte le tipologie di crucifere, la verza presenta un fiore a quattro petali a forma di croce ed ha uno stelo denso con foglie verdi o grigie. È caratterizzata da un fusto corto e foglie di grandi dimensioni ricche di nervature. 
È simile al cavolo cappuccio, ma a differenza di questo presenta foglie grinzose, increspate e con nervature prominenti.
La parola verza deriva dalla parola latina virdia che significa verde, dal colore delle sue foglie.
Sappiamo che la verza ha origini Mediterranee ma, sappiamo anche che, già nell’antica Roma veniva consumata prima dei pasti per facilitare l’assorbimento dell’alcool da parte dell’organismo e per il suo potere saziante.

Ortaggio tipicamente invernale, viene raccolto solitamente da ottobre ad aprile, e si trova nei mercati principamlmente nei mesi di novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo.

 

Tipi e varietà

Sono varie le tipologie di questo ortaggio:

  • Verza Agostano di Asti,
  • Verza Marcellino,
  • Verza Pasqualino,
  • Verza San Giovanni,
  • Verza di San Martino d’Asti,
  • Verza di Settimo Torinese,
  • Verza di Vetu,
  • Violacea di Verona.

 

Caratteristiche e proprietà nutrizionali

100 g di cavolo verza contengono 27 kcal. Quest’ortaggio contiene vitamina A, vitamina, vitamina C, vitamina, vitamina E, e varie fibre. Sono presenti anche sali minerali tra cui i più importanti sono: potassio, ferro, fosforo, selenio, calcio e zolfo (da cui si ricava il tipico odore in fase di cottura). La presenza di questi sali minerali, vitamine e fibre fanno si che la verza sia una sorta di riequilibratore e ricostituente dell’organismo in grado di rinforzare le difese immunitarie. La presenza della vitamina C attribuisce alla verza un’utile azione di contrasto all’ulcera. È un ottimo aiuto per le persone che soffrono di nevralgia multipla, mal di testa, mal di denti e sciatica. Presente inoltre, all’interno della verza, troviamo il fitoestrogeno, il quale contrasta l’insorgere dei tumori come il cancro alla mammella e alla prostata. Ancora, tra le varie proprietà, sappiamo che il decotto di foglie di cavolo risulta essere utile in caso di bronchiti ed asma ed anche per le malattie dell’apparato gastro-digerente. Ben note sono anche le proprietà diuretiche e lassative che si possono ottenere grazie al consumo di questo vegetale; la presenza della clorofilla, inoltre, ne rende consigliabile l’assunzione in caso di anemia.

 

Effetti collaterali

È sconsigliato ingerire questo alimento a soggetti che soffrono di colon irritabile, in quanto potrebbe causare gonfiore, dolori addominali e anche diarrea e a chi soffre di ipotiroidismo. Inoltre, essendo molto ricca di vitamina K (anticoagulante), è consigliato a coloro che sono sottoposti a terapia anticoagulante di limitarne l’assunzione.
Se cotta troppo può provocare problemi di digestione. Per questo motivo è consigliata una cottura di 15/20 minuti a vapore.

Prof. Giacomo Pagliaro PhD

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Guida all’acquisto e alla conservazione

Bisogna controllare in primis l’aspetto del cespo che deve essere sodo, poi è importante che le foglie esterne appaiano pulite e brillanti. Inoltre un altro aspetto importante è il peso dell’ortaggio: scegliere sempre le verze più pesanti!

Una verza fresca può essere conservata intera, in frigorifero nello scomparto di frutta e verdura, per diversi giorni (fino a 5 giorni). Dopo esser stata pulita e lavata, bisogna asciugarla bene poiché se rimane dell’acqua sulle foglie fa sì che si rovini prima. 

Come pulire la verza
Per prima cosa bisogna posizionare l’intera verza sul tagliere ed eliminare la parte dura del torsolo. In seguito bisogna staccare le foglie più esterne, in particolare quelle danneggiate e subito dopo tagliare a metà il cespo di verza. In questo modo si può rimuovere il gambo. Solitamente la verza viene utilizzata tagliata a striscioline, ovvero si taglia ancora ogni metà del cespo e con un coltello si taglia ulteriormente a listarelle. Una volta tagliate bisogna raccoglierle in una ciotola e lavarle con acqua fredda e risciacquarle più volte. Infine, bisogna lasciar sgocciolare la verza lavata ed eventualmente asciugarla in base all’uso.

Metodi di cottura

Il modo migliore per consumare il cavolo è quello di mangiarlo crudo, dopo averlo sottilmente tagliato e condito con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale; una spruzzata di semi di cumino ne migliora la digeribilità e l’aroma. Può anche però esser cotta al vapore, al forno o in padella stufata.
Una preparazione particolare di questo tipo di cavolo è quella che porta ad ottenere la verza acida, meglio conosciuta col nome di crauti.
Un’eventuale problematica quando si cucina questa verdura è l’odore che sprigiona, caratteristica datale dalla presenza dello zolfo. Per attenuare tale odore basta aggiungere all’acqua di cottura aceto oppure limone.

Martina Ciccotti

Mi chiamo Martina Ciccotti, sono una giovane ragazza di 21 anni. Studio "biologia della nutrizione" presso l'Università di San Benedetto del Tronto. Ciò che più mi caratterizza è la determinazione, la curiosità e anche un pizzico di timidezza. Sono affascinata dal mondo della nutrizione e tutto ciò che lo circonda. Studio affinché un giorno tutto questo possa diventare la mia professione, nel frattempo ho iniziato a scrivere su questo blog in primis per imparare ogni giorno cose nuove, ma soprattutto per farvi conoscere al meglio ciò che mangiamo!

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