Approccio mentale…

Oggi la società impone degli stereotipi da seguire: in campo alimentare la magrezza è vista come sinonimo di salute, ma non sempre è così.

In questo modo le persone con eccesso di peso diventano il “bersaglio” di spot e pubblicità in cui il concetto è “magro = sano e bello”.

È questo il motivo per cui le persone, pilotate da questi falsi miti, intraprendono percorsi dietetici “fai da te” che le porta nel tempo verso risultati fallimentari o comunque che le porteranno a riacquistare il peso perso con tanta fatica e in modo non corretto, a volte aiutandosi con preparati venduti in farmacia che promettono miracoli.

Ma i miracoli non fanno parte di questo mondo: per raggiungere i prori obiettivi ci vuole impegno e costanza.

Essere a dieta significa sentirsi a dieta, cioè il nostro cervello percepisce le privazioni alimentari a cui sottoponiamo il nostro corpo come una punizione, inoltre il perpetuo taglio delle calorie porterà il nostro corpo a percepire il tutto come un periodo di carestia per cui scatterà un sistema di autodifesa che porterà la persona a non perdere più peso. Allora si scatenerà una serie di frustrazioni che porteranno alla resa, per cui si comincerà nuovamente ad alimentarsi in modo scorretto e senza controllo, il tutto a discapito del proprio corpo: si comincerà ad andare incontro al famigerato effetto yo-yo, per cui a periodi di magrezza si alterneranno periodi in cui il peso non sarà controllato.

“Qual è la soluzione a tale “disastro” per la nostra salute?”

Avvalersi dell’aiuto di uno specialista, il nutrizionista appunto, che ci accompagnerà in un percorso alimentare il cui scopo principale sarà il mantenimento dello stato di salute raggiungendo il giusto peso per far si che tale stato diventi per noi normale.

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