Rucola

da Ott 15, 2019Home

Rucola

La rucola, o più comunemente rughetta o ruchetta, è anche chiamata arugula negli Stati Uniti o taramira in India. Appartiene al genere Eruca della famiglia delle Brassicaceae, la stessa di cavoli, cavolfiori e broccoli. È originaria dell’area del Mediterraneo, dove cresce spontaneamente.
Le foglie della rucola, dalla forma lanceolata, presentano un colore verde pallido e si dipartono da fusti lisci e molto ramificati. Si riconosce poiché ha un odore caratteristico e un sapore decisamente acidulo che, risulta più lieve a primavera e tende ad intensificarsi poi con l’avanzare delle stagioni. I minuscoli fiori di quest’erbacea sono formati da quattro petali solitamente bianchi o di colore paglierino e si innalzano su steli sottili.
La rucola ha benefici conosciuti già dai Romani, infatti la storia ci ricorda che nasce come pianta diffusissima e conosciuta per essere un toccasana, tanto che i Romani stessi la consideravano una protezione per lo stomaco ed anche un ottimo diuretico. Tuttavia, tra le varie proprietà di questa pianta, quella che, in passato, era più apprezzata era quella afrodisiaca.

La rucola si semina da marzo a settembre, ma con opportune tecniche colturali il periodo può essere esteso a tutto l’anno.
I semi durano a lungo e germinano molto rapidamente, nel giro di una settimana spuntano infatti le prime piantine.
Nello specifico sappiamo che la raccolta si effettua quando le foglie raggiungono i 10-15 cm di lunghezza.

 

Tipi e varietà

Le varietà di rucola più conosciute sono due:

  • la rucola selvatica (Diplotaxis erucoides),
  • la rucola coltivata (Eruca sativa).

Le piante sono simili, ma differiscono per sapore, colore e foglie.
La rucola selvatica è una pianta rustica e perenne, presenta foglie allungate e frastagliate e fiori di colore giallo vivo, il sapore si presenta più forte e marcato rispetto a quello della specie coltivata, che è una pianta annuale, ha un sapore meno intenso e presenta fiori di colore bianco e foglie più larghe e arrotondate in cima.


Caratteristiche e proprietà nutrizionali

100 g di rucola contengono 28 kcal.
La rucola è una verdura ricca di calcio e di vitamina C, contiene vitamina A, vitamina k, vitamine del gruppo B (B6 eB9), ferro, potassio, magnesio e antiossidanti.
È importante sapere che è buono mangiare questo alimento in quanto ha diversi effetti benefici per il nostro organismo: ha effetto diuretico, disintossicante, antitumorale, antiossidante, inoltre aiuta a migliorare l’attività digestiva dello stomaco (aiuta a prevenire gastrite, ulcera e problemi al fegato), contrasta l’ipertensione, rinforza le unghie e le ossa. È remineralizzante, infatti, grazie al contenuto importante di sali minerali, è ideale per reintegrare i sali persi attraverso la sudorazione estiva o dopo l’attività fisica. Se assunta come infuso, la rucola ha proprietà rilassanti infatti è consigliata per favorire il sonno.


Effetti collaterali

La rucola è una pianta che non presenta particolari controindicazioni. Tuttavia, per l’elevata presenza di vitamina K è necessario che la rucola sia consumata con estrema attenzione da soggetti in cura con anticoagulanti ( es. warfarin): esiste infatti una concreta possibilità che la vitamina possa ridurre in maniera significativa l’efficacia del farmaco, con aumento del rischio della formazione di trombi.
Inoltre se ne sconsiglia un’assunzione prolungata a chi soffre di tiroiditi: la presenza di isotiocianati può inibire le funzioni tiroidee limitando l’assorbimento di iodio.

Prof. Giacomo Pagliaro PhD

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Guida all’acquisto e alla conservazione

Bisogna avere accortezza nell’acquistare rucola dalle foglie fresche, dal colore verde con i bordi ben definiti. È inoltre consigliato scegliere foglie piccole, in quanto quelle più grandi potrebbero risultare troppo amare. L’ideale sarebbe, inoltre, acquistare la rucola che contiene ancora le radici.

Le foglie scelte per poi essere mangiate si conservano per 3-4 giorni in frigorifero nello scomparto di frutta e verdura.
Essiccazione e congelamento non sono molto consigliati in quanto potrebbero alterare il gusto e la consistenza della rucola.
Infine un’altra idea per conservare la rucola è quella di tenere il gambo immerso nell’acqua, ricordando di cambiarla ogni giorno.


Come pulire la rucola
Per pulire per bene la rucola, la prima cosa da fare è eliminare il terriccio, che potrebbe esserci lungo il gambo, e per far questo è sufficiente lavarla sotto acqua corrente e in seguito lasciarla per un po’ di tempo all’interno di un contenitore con dell’acqua fredda. 
Altra raccomandazione è quella di rimuovere le foglie ingiallite e tagliarla con un coltello per accorciarla per consumarla a nolstro piacimento.

 

Metodi di cottura

Parliamo di un alimento facile da cucinare in quanto, può essere utilizzata a crudo, ideale per insalate, ma possono essere svariati i modi per utilizzarla come ad esempio come base di un pesto per condire i primi piatti o si può anche inserire nelle minestre, nei tortini o come contorni o nei secondi con il pesce o la carne.

Giacomo Pagliaro

Sono il Prof. Giacomo Pagliaro
PhD Biologo specialista in nutrizione clinica e applicata.

Amo la mia professione e amo trasmettere le mie conoscenze agli altri…
Ho deciso di creare dieta-nutrizione per essere con te ogni giorno e darti delle chicche sul mondo della salute e della nutrizione.

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