Radicchio

da Lug 10, 2019Conosci ciò che mangi

Radicchio

 Appartenente alla famiglia delle Composite, il radicchio è una tipologia di insalata rossa e violacea dal gusto amaro. Caratterizzato da un sapore inconfondibile e piacevolmente amarognolo e pungente dovuto alla presenza dell’acido cicorico, con coste croccanti.
Può avere forma aperta, chiusa tonda o allungata, a coste più o meno evidenti.
Il radicchio selvatico era già conosciuto ai tempi dei greci e dei romani e veniva principalmente consumato crudo, o come insalata per scopi terapeutici tra cui quello di curare l’insonnia, e la sua radice serviva anche per fare un surrogato del caffé, sempre utilizzato a scopo terapeutico. Inizialmete il radicchio è stato considerato un’erba amara che cresceva spontanea nei campi, destinata ai villani e utilizzata anche come mangime per gli animali, ma a partire dalla seconda metà del XVI secolo, per interesse di alcuni botanici, il radicchio rosso o Chicorium Intybus cominciò a essere coltivato in particolare nel Veneto.
E’ disponibile tutto l’anno ma è preferibile consumarlo da ottobre fino alla primavera.

Tipi e varietà

Diverse sono le varietà del radicchio, alcune possono essere selvatiche e altre coltivate.
In base alla tipologia e alla provenienza dipendono invece l’aspetto e il sapore.
La distinzione che generalmente contraddistingue questo ortaggio è la divisione in foglie dal colore rosso e quelle dal colore variegato.
I più noti sono:

  • il radicchio rosso di Treviso,
  • il radicchio variegato di Castelfranco (dalla forma arricciata, le venature variano dal rosso al viola e il sapore può essere sia dolce che amaro ma pur sempre delicato),
  • il radicchio rosso di Verona (allungato e compatto dal sapore amaro),
  • il radicchio di Chioggia (forma tondeggiante, rosso con nervature bianche),
  • il radicchio bianco fior di Maserà (ha forma tonda che ricorda un’orchidea, colore e la variegatura che và dal viola chiaro al rosso violaceo, al rosso vivo),
  • il radicchio bianco variegato di Luisa (ha cespo rotondeggiante e compatto e venature di rosso su fondo bianco-giallo),
  • la Rosa di Gorizia che è una delle varietà di radicchio più apprezzate al mondo (famosa per la sua caratteristica bellezza,il colore è rosso intenso o anche un rosso con sfumature che portano al rosa).

Caratteristiche e proprietà nutrizionali

Il radicchio possiede poche calorie (23 per 100 grammi di prodotto) e nella sua composizione troviamo primo tra tutti, il potassio, seguono poi magnesio, fosforo, calcio, zinco, sodio, ferro, rame e manganese. Per quanto riguarda le vitamine abbiamo quelle del gruppo B, vitamina C, vitamina E e la vitamina K. Il radicchio è anche un’ottima fonte di polifenoli antiossidanti e fitosteroli, che hanno dimostrato di essere utili per contenere la concentrazione di colesterolo nel sangue. Altra componente rilevante è l’acqua, la quale rende il radicchio depurativo e può rivelarsi adatto anche per chi soffre di stitichezza o anche per chi ha difficoltà nella digestione.
E’ consigliato per chi segue delle diete ipocaloriche poiché possiede un basso potere energetico. Grazie alla presenza di fibre, le quali trattengono gli zuccheri presenti nel sangue, è adatto per chi soffre di diabete di tipo 2. E’ considerato un ottimo antiossidante in quanto contrasta l’invecchiamento cellulare. E’ utile contro la psoriasi.

Effetti collaterali

Pur non presentando particolari controindicazioni, è consigliabile non esagerare con le quantità in caso di gastrite, in quanto la sostanza amara presente stimola la secrezione gastrica, in caso di allergia al nichel ed è inoltre sconsigliato anche a chi ha problemi di calcoli e colecistite.

Prof. Giacomo Pagliaro PhD

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Guida all’acquisto e alla conservazione

Quando si acquista il radicchio bisogna prestare attenzione all’aspetto delle foglie le quali sono indice della freschezza del prodotto, infatti non devono essere troppo scure o macchiate, non appassite e non troppo bagnate. Se non è possibile mangiarlo subito, l’ideale è conservarlo in frigorifero avvolto in un canovaccio e in un sacchetto di plastica fino a dieci giorni.
Quando si parla di radicchio si fa riferimento al sapore amaro, che potrebbe non essere di gradimento però è possibile alleviare questo sapore mettendolo a bagno qualche ora prima del consumo, ma al tempo stesso è sconsigliato dato che nell’acqua si perde, appunto, la sostanza amara che contiene, che è quella che conferisce molte delle proprietà benefiche. 

Come pulire il radicchio

Necessari per la pulizia del radicchio sono un coltello, un tagliere e dell’acqua fredda corrente. Per prima cosa bisogna osservare le foglie e se queste, sono leggermente appassite, è necessario eliminarle insieme alla base altrimenti può risultare molto amara. La radice non va mai completamente rimossa anzi, va ridotta e pulita. In seguito si posa il radicchio sul tagliere e si tagliano i cespi a metà allargando leggermente le foglie, si lavano bene le due parti facendo penetrare l’acqua corrente fredda tra le foglie per eliminare eventuali parassiti o tracce terrose. Infine si scolano le due metà e si lasciano asciugare. 

Metodi di cottura

Nonostante abbia il sapore amarognolo, questo è anche motivo di tantissimi abbinamenti con altri cibi al fine di creare piatti gustosi e nutrienti. Si può mangiare cotto ad esempio al forno, alla griglia o anche in padella; anche se il modo migliore per consumarlo sarebbe crudo in insalate. Può accompagnare sia primi che secondi piatti.

Martina Ciccotti

Mi chiamo Martina Ciccotti, sono una giovane ragazza di 21 anni. Studio "biologia della nutrizione" presso l'Università di San Benedetto del Tronto. Ciò che più mi caratterizza è la determinazione, la curiosità e anche un pizzico di timidezza. Sono affascinata dal mondo della nutrizione e tutto ciò che lo circonda. Studio affinché un giorno tutto questo possa diventare la mia professione, nel frattempo ho iniziato a scrivere su questo blog in primis per imparare ogni giorno cose nuove, ma soprattutto per farvi conoscere al meglio ciò che mangiamo!

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