Diete a basso contenuto di aminoacidi solforati: possibile nuovo approccio dietetico alla salute?

da Apr 17, 2018Articoli dal mondo della scienza

Diete a basso contenuto di aminoacidi solforati: possibile nuovo approccio dietetico alla salute?

Secondo alcuni ricercatori del Penn State College of Medicine che hanno condotto recentemente una revisione di studi pubblicati, la longevità e i miglioramenti della salute osservati negli animali, grazie all’assunzione di diete a basso contenuto di aminoacidi solforati, potrebbero tradursi (anche se è da verificarsi con studi specifici sugli umani) in benefici anche nelle persone.

Gli aminoacidi sono gli elementi costitutivi di tutte le proteine nel corpo. Una sottocategoria chiamata aminoacidi solforati comprende la metionina (Met) e la cisteina (Cys), che non solo costituiscono proteine ma svolgono anche molti ruoli nel metabolismo e nella salute.

I ricercatori si sono interessati alla restrizione dietetica degli aminoacidi contenenti zolfo sin dagli anni ’90, quando gli studi hanno iniziato a mostrare benefici per la salute negli animali nutriti con diete a ridotto contenuto di Met. In uno dei primi studi sui ratti, la restrizione dell’80% di Met ha aumentato la vita media e massima tra il 42 e il 44%.

Gli scienziati sanno da tempo che gli animali con diete a basso contenuto calorico vivono più a lungo e in salute, ma stanno cercando modi per ottenere miglioramenti senza chiedere alle persone di mangiare di meno.

Nella nuova rassegna di studi condotta da Zhen Dong, uno studente del programma Doctor of Public Health, la restrizione degli aminoacidi solforati ha costantemente dimostrato una serie di effetti benefici tra cui una maggiore durata della vita – senza che vi sia una restrizione calorica effettiva.

La revisione della letteratura, è apparsa di recente negli Annali dell’Accademia delle Scienze di New York.

L’analisi ha rilevato che la restrizione di Met in cellule umane, nei lieviti e negli animali inclusi moscerini della frutta e roditori, è stata associata a un ritardo dell’invecchiamento e a una maggiore durata della vita. Gli animali nutriti con diete a basso contenuto di aminoacidi solforati hanno anche avuto miglioramenti della salute, tra cui la riduzioni del peso corporeo, del grasso e dello stress ossidativo, una ridotta incidenza di tumori cancerosi, una maggiore sensibilità all’insulina e più efficienza nella termogenesi dei nutrienti energetici.

C’è comunque da considerare che gli aminoacidi solforati sono importanti per la crescita. Uno degli effetti della loro restrizione è inibire la crescita, provocando lo sviluppo di animali più sani e longevi ma più piccoli. Questa crescita stentata è stata vista come un ostacolo alla traduzione dei risultati per le persone.

Secondo la nuova analisi, tuttavia, molti dei benefici per la salute sono stati dimostrati anche quando la restrizione dell’aminoacido solforato è stata iniziata in animali adulti completamente cresciuti, aggirando il problema riscontrato negli animali più giovani.

Questi risultati sono importanti perché indicano che, se dovessimo iniziare una dieta ristretta negli esseri umani adulti, otterremmo comunque gli effetti benefici senza doverci preoccupare di questo problema del ritardo della crescita.

Oltre al problema della crescita, in nessuno studio sono stati riscontrati altri effetti negativi conseguenti ad una dieta caratterizzata da una restrizione di aminoacidi solforati.

Gli studi condotti su umani, hanno dimostrato un’associazione positiva tra aminoacidi solforati e aumento del peso corporeo, sindrome metabolica, malattie cardiovascolari e cancro, suggerendo che la limitazione di Met e Cys potrebbe proteggere da queste condizioni. In tutti i casi, però, ad oggi i dati ottenuti dalle prove sugli esseri umani non sono conclusivi. In effetti, la letteratura manifesta ancora incertezza sul fatto che i benefici delle diete a limitato apporto di aminoacidi solforati osservati negli animali o a livello cellulare possano essere tradotti negli esseri umani.

Infine, occorre considerare che gli aminoacidi solforati si trovano negli alimenti contenenti proteine, quindi limitarli non è facile. Tuttavia, molte diete vegane sono naturalmente a basso contenuto in Met e Cys. Ad esempio: i fagioli e altri legumi sono una buona fonte di proteine a basso contenuto di aminoacidi solforati.

Per maggiori informazioni:

https://nyaspubs.onlinelibrary.wiley.com/…/10.11…/nyas.13584

Prof. Giacomo Pagliaro PhD

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Giacomo Pagliaro

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