Conosciamo le etichette alimentari

da Set 11, 2018Sicurezza alimentare

Conosciamo le etichette alimentari

 

Un acquisto consapevole di ciò che dovremo “mangiare” è il giusto approccio nei confronti della sicurezza alimentare, nostra e dei nostri cari. In tal senso ci viene incontro l’etichetta alimentare, che potrebbe essere definita la “carta d’identità” del prodotto che mettiamo nel nostro sacchetto della spesa.

 

Iniziare da una spesa consapevole è il giusto punto di partenza!

 

L’Unione Europea nel tempo ha riscontrato la necessità di realizzare una normativa comune a livello europeo, applicata in tutti gli Stati Membri, per rendere riconoscibile e tracciabile il prodotto acquistato dal consumatore.

Si è giunti alla definizione di alcuni punti essenziali che devono permettere la tracciabilità del prodotto acquistato:

  1. LEGGIBILITÀ DELLE INFORMAZIONI ESSENZIALI (deve essere garantita l’effettiva leggibilità delle notizie riportate in etichetta tali da poter essere consultate da tutti).
  2. INFORMAZIONI NUTRIZIONALI (necessità di contrastare obesità, sovrappeso e varie malattie riconducibili a diete squilibrate e stili di vita poco salutari).
  3. NOTIZIE SULLA PRESENZA DI INGREDIENTI ALLERGENICI (necessità di informare il consumatore riguardo a ingredienti che possano causare disturbi dovuti ad allergie o intolleranze alimentari).
  4. ORIGINE E PROVENIENZA DI PRODOTTI E MATERIE PRIME (necessità di fare ulteriore chiarezza sull’effettiva provenienza dei prodotti anche a seguito del crescente interesse verso alimenti «green» ed ecosostenibili).
  5. COMPOSIZIONE E CARATTERISTICHE (necessità di migliorare la trasparenza delle notizie in merito alla composizione dei vari alimenti).

 

Per rispondere ai suddetti requisiti il prodotto finale sulla confezione deve riportare tali informazioni:

  1. Quantità al netto (indica la quantità netta di prodotto, misurata in volume per i liquidi (es. litro, centilitro) e in massa per gli altri prodotti);
  2. Denominazione del prodotto (deve comprendere informazioni relative alle condizioni fisiche del prodotto alimentare o al trattamento specifico che ha subito (prodotto in polvere, congelato, concentrato, affumicato, ecc.). Se il prodotto ha subito un trattamento ionizzante, occorre indicarlo);
  3. Elenco degli ingredienti (è l’elenco di tutte le sostanze impiegate nella produzione, in ordine decrescente di peso. Una delle novità più importanti riguarda l’indicazione degli allergeni che deve essere evidenziata con carattere diverso rispetto agli altri ingredienti per dimensioni, stile o colore, in modo da permettere di visualizzarne rapidamente la presenza. Anche i prodotti sfusi devono riportare obbligatoriamente l’indicazione della presenza degli allergeni che troveremo segnalata anche sui prodotti somministrati nei ristoranti, mense, bar ecc. Nel caso di presenza di “oli vegetali” o “grassi vegetali” ci sarà un apposito elenco che ne indicherà l’origine specifica (es. olio di palma, olio di cocco, grassi idrogenati ecc.).
  4. Durabilità del prodotto (distinguiamo due indicazioni che possiamo trovare sulla confezione del prodotto.:
    Data di scadenza: nel caso di prodotti molto deperibili, la data è preceduta dalla dicitura “Da consumare entro il” che rappresenta il limite oltre il quale il prodotto non deve essere consumato.
    Termine minimo di conservazione (TMC): nel caso di alimenti che possono essere conservati più a lungo si troverà la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro il” che indica che il prodotto, oltre la data riportata, può aver modificato alcune caratteristiche organolettiche come il sapore e l’odore ma può essere consumato senza rischi per la salute);
  5. Fabbricante-Importatore/ Nome o ragione sociale (il nome e l’indirizzo del fabbricante, del confezionatore o dell’importatore devono essere chiaramente indicati sulla confezione in modo che il consumatore sappia chi contattare in caso di reclamo o per ottenere ulteriori informazioni sul prodotto);
  6. Paese di origine o luogo di provenienza (l’indicazione del paese o della regione d’origine è obbligatoria per alcune categorie di prodotti quali la carne, la frutta e la verdura. È inoltre obbligatoria se il nome commerciale o altri elementi sull’etichetta, quali un’immagine, una bandiera, o il riferimento ad una località possono indurre in errore il consumatore sull’esatta origine del prodotto);
  7. Indicazione del valore nutritivo (descrive il valore energetico nonché gli elementi nutritivi di un prodotto alimentare (p. es. proteine, grassi, fibre, sodio, vitamine e minerali). Queste informazioni devono essere fornite nel caso in cui al prodotto sia associata un’indicazione nutrizionale;
  8. Dichiarazione nutrizionale (tutti i prodotti alimentari preconfezionati devono riportare in un unico campo visivo una tabella nutrizionale riferita a 100 g o 100 ml di prodotto con sette elementi:
    • contenuto energetico (in Kcal)
    • grassi
    • acidi grassi saturi
    • carboidrati
    • zuccheri
    • proteine
    • sale

Prof. Giacomo Pagliaro PhD

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