Cicoria

La cicoria (Chichorium intybus) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle asteracee o compositae. La radice è a fittone lunga, ma la sua particolarità risiede nel suo aspetto, in quanto sappiamo che si divide in due parti: una prima parte, ampia, dal colore verde chiaro, con le foglie inferiori che si presentano lanceolate e piccole, al contrario delle foglie superiori che si presentano sparse e vanno a creare, unitamente agli steli, un intreccio che può arrivare fino ai 2 metri di altezza.

La cicoria è stata consumata in grandi quantità fin dai tempi antichi dagli Egizi, dai Greci e dai Romani per via delle sue proprietà benefiche, in quanto si riteneva che potesse purificare il sangue e dunque eliminare le tossine dal fegato.

La cicoria viene utilizzata principalmente in cucina e in ambito farmaceutico, grazie alle sue innumerevoli proprietà.
In cucina si usano prevalentemente le foglie, fresche o cotte, mentre a scopo medicinale si utilizzano principalmente le radici.

E’ importante sapere che questo alimento stimola la concentrazione combattendo il sonno; è, inoltre utile per capelli, pelle, reni.

Si distingue dalle altre verdure poiché possiede un tipico sapore amarognolo, dovuto alla presenza di sostanze alcaloidi, in particolare dell’acido dicaffeitaltarico che le conferisce un sapore simile a quello del caffè, ragion per cui era utilizzata come sostituto di tale bevanda nella Francia napoleonica e nei periodi di guerra in particolare.
Il caffè di cicoria si ottiene dalla radice, la parte che possiede sostanze amare e zuccherine, tostata e macinata. Attualmente questa bevanda sta riscuotendo un rinnovato successo grazie all’interesse generale nei confronti dei prodotti biologici e per gli effetti benefici sull’organismo di chi l’assume come alternativa al caffè.

Esiste inoltre, una antica credenza popolare che attribuisce alla cicoria, nello specifico a quella selvatica, un particolare “potere” ovvero quello di risvegliare l’eros, in quanto sarebbe un vasodilatatore naturale che sarebbe in grado di aumentare l’afflusso di sangue agli organi maschili.

A scopo medicinale, le foglie vengono raccolte prima della fioritura, mentre le radici di cicoria si raccolgono lungo tutta l’estate. 

 

Tipi e varietà

La cicoria comprende varietà molto diverse fra loro, conosciute nell’uso comune con altri nomi: in alcune zone d’Italia viene chiamata catalogna, ma è conosciuta anche come cicoria da campo, da taglio, cicoria asparago, questa varietà è caratterizzata da foglie verdi scure dal sapore amaro. Generalmente va consumata cotta. Inoltre la cicoria è conosciuta come:

  • Biondissima di Trieste
  • Ceriolo
  • Cicoria all’acqua
  • Cicoria «barba di cappuccino»
  • Cicoria brindisina
  • Radicchio di Bruxelles o Cicoria di Bruxelles o Cicoria di Witloof
  • Radicchio Rosso di Treviso
  • Radicchio Variegato di Castelfranco
  • Rosa di Chioggia o Cicoria variegata di Chioggia
  • Esiste anche la tipologia di ‘’invidia belga’’, non è altro che la cicoria sbollentata.


Caratteristiche e proprietà nutrizionali

100 g di cicoria contengono solo circa 23 caloria, ciò perché questa verdura è composta al 90% di acqua. Inoltre, la cicoria è ricca di minerali come potassio, calcio, fosforo, sodio, magnesio, zinco, rame, ferro, selenio e manganese, così come è rilevante la varietà della componente vitaminica che include vitamine A, C, E, B1, B3, B5, B6, J e K.
La presenza della vitamina C comporta proprietà antiossidanti a sostegno del sistema immunitario e, inoltre, contribuisce all’assimilazione corretta del ferro.
Questa pianta aiuta a depurare il fegato, le vie biliari e tutto l’organismo, regola il colesterolo e la glicemia, aiuta la digestione e favorisce la motilità intestinale.
Nella cicoria troviamo sostanze importanti come l’inulina, la cicorina, la colina, il tannino, l’acido cicorico, l’amido. Nello specifico si è visto che l’inulina riduce notevolmente il rischio di cancro intestinale, il tannino funziona come disinfettante, tonico, disintossicante e possiede anche un piccolo effetto antibiotico. La presenza di sostanze come chicorine e colina conferiscono alla cicoria il potere lassativo: è utile in caso di meteorismo, colon irritabile e stitichezza.
E’ importante sapere che questo alimento stimola la digestione e la secrezione del pancreas andando così a regolare la quantità di glucosio (regolando la glicemia) nel corpo umano e quindi anche di regolare e diminuire il livello di colesterolo e di ridurre gli stati infiammatori. La cicoria, inoltre, favorisce il funzionamento della cistifellea e dei reni.
E’ spesso consigliato fare degli impacchi con il decotto di cicoria che aiutano a lenire le irritazioni cutanee ed è infine considerata un vero toccasana per l’acne.  


Effetti collaterali

La cicoria non presenta particolari controindicazioni; tuttavia l’elevato contenuto di fibra può portare ad alcuni disturbi intestinali come gonfiore, flatulenza e diarrea se assunta in quantità eccessiva. Ne è sconsigliato il consumo alle donne in gravidanza perché ha un’azione utero-stimolante e alle persone che presentano problematiche legate ad ulcera, gastrite e calcoli alla colecisti.

Prof. Giacomo Pagliaro PhD

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Guida all’acquisto e alla conservazione

Nel momento in cui si acquista la cicoria, come per tutte le altre verdure che presentano foglie, bisogna controllarne bene l’aspetto per capire se abbiamo a che fare con un prodotto fresco o meno. Le foglie devono essere prive di lesioni e parti scure e non devono essere ingiallite. Bisogna quindi scegliere la cicoria dal colore più intenso e dalla consistenza croccante.

Per conservare al meglio questo alimento è consigliabile lavarla e asciugarla per bene prima di riporla in frigorifero, in questo modo è possibile conservarla per 4-5 giorni all’interno del cassetto delle verdure all’interno dei sacchetti frigo.
Nel caso in cui si voglia congelare la cicoria è necessario prima effettuare una precottura.

Come pulire la cicoria
Per il consumo alimentare le foglie vanno raccolte prima della fioritura e devono essere private della parte più interna.
Prima di cucinare la cicoria bisogna pulirla bene privandola delle radici e della terra in eccesso lavandola più volte. In seguito bisogna rimuovere le varie parti danneggiate e lasciare la cicoria in acqua all’interno di un recipiente. Successivamente bisogna risciacquarla per bene finché l’acqua non è del tutto pulita e solo a questo punto è pronta per essere cucinata.
 

Metodi di cottura

Generalmente, la cicoria va consumata cotta. Essendo un alimento molto versatile è possibile mangiarla semplicemente lessata o bollita, o anche con del limone o dell’aceto. In base al tempo che si ha a disposizione e alle varie esigenze si può cucinare in padella, nella pentola a vapore o anche al microonde. Inoltre è possibile anche utilizzarla come base per delle zuppe, minestre o torte salate.

Martina Ciccotti

Mi chiamo Martina Ciccotti, sono una giovane ragazza di 21 anni. Studio "biologia della nutrizione" presso l'Università di San Benedetto del Tronto. Ciò che più mi caratterizza è la determinazione, la curiosità e anche un pizzico di timidezza. Sono affascinata dal mondo della nutrizione e tutto ciò che lo circonda. Studio affinché un giorno tutto questo possa diventare la mia professione, nel frattempo ho iniziato a scrivere su questo blog in primis per imparare ogni giorno cose nuove, ma soprattutto per farvi conoscere al meglio ciò che mangiamo!

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