Test strumentali

 

Nei miei studi impiego diverse tecniche di indagine che mi permettono di valutare e seguire i miei pazienti nel modo più appropriato a seconda delle loro esigenze individuali.

Misurazioni antropometriche: valutazione di peso, altezza e circonferenze corporee.
Tali rilievi permettono di descrivere il paziente nel suo stato attuale e, grazie al ricorso a vari indici matematici (come: BMI, ABSI, WHR ecc.), di iniziare a valutarne gli eventuali rischi per la salute. Nelle visite successive, queste misurazioni mi consentiranno di valutare con precisione gli andamenti ed i risultati ottenuti anche in termini salutistici.

cImpedenziometria (BIA)
L’analisi dell’impedenza bioeletttrica (BIA) è un metodo rapido e non invasivo per valutare la composizione corporea. Qui una corrente alternata a bassa tensione, grazie a quattro elettrodi applicati sulla mano e sul piede, attraversa il corpo del soggetto. In questo metodo viene misurata l’impedenza (Z), cioè la resistenza al passaggio della corrente. Il passaggio della corrente avviene per attivazione dei sali minerali presenti nell’acqua. La resistenza al passaggio della corrente elettrica è maggiore nel tessuto adiposo e minore nella massa magra. I tessuti biologici si comportano infatti come conduttori o come isolanti; la massa magra contiene grande quantità di acqua e sali minerali rendendola migliore, rispetto alla massa grassa, nella conduzione della corrente elettrica… Attraverso le misurazioni effettuate dalle apparecchiature, è possibile ottenere vari parametri: acqua corporea totale (TBW – total body water), acqua extracellulare (ECW – extra cell water), acqua intracellulare (ICW – intra cell water), massa cellulare (BCM – body cell mass), massa magra (FFM – fat free mass), massa grassa (FM – fat mass), massa cellulare attiva (ATM – muscle mass). 

 Kinesiologia applicata (KA)
La kinesiologia applicata è una metodologia diagnostica introdotta alla fine degli anni cinquanta negli Stati Uniti. Oggi, la KA è una disciplina basata sulla valutazione della presenza di alterazioni neurologiche nel paziente dovute a disturbi metabolici, gasto-intestinali, emotivi o di natura strutturale. Lo strumento principale della KA è il test muscolare di precisione. Esso è un metodo non mirato alla misurazione della forza del paziente in una determinata regione. Piuttosto, il test kinesiologico consiste in una vera e propria valutazione manuale finalizzata a verificare se la gestione neurologica di un gruppo muscolare, da parte del Sistema Nervoso Centrale, sia normale ovvero anomala. In effetti, in molte disfunzioni e/o vere e proprie malattie (strutturali, metaboliche o psicologico-emotive) il cattivo funzionamento dei recettori delle aree interessate possono creare difficoltà nell’elaborazione cerebrale che causa disturbi nella coordinazione muscolare volontaria. Di conseguenza, grazie ai test kinesiologici è possibile avere una indicazione ulteriore del grado di equilibrio/squilibrio di un soggetto. Questo è tanto più importante nel caso di percorsi dietologici in quanto errori nutrizionali, condizioni di malnutrizione o riflessi sull’apparato gastro-intestinale, endocrino o immunitario possono essere facilmente messi in evidenza con questa metodica.

Adipometria ad ultrasuoni
L’adipometria è una tecnica analitica che utilizza la tecnologia ecografica ad ultrasuoni con una frequenza di 2,5MHz. Essa permette una valutazione della composizione corporea (massa magra, grassa e densità corporea) precisa, veloce e non invasiva; e di misurare stratigraficamente lo spessore e la qualità del pannicolo adiposo. Durante un percorso nutrizionale il grasso sottocutaneo e quello profondo devono diminuire di spessore. L’adipometro permette di osservare visivamente tale diminuzione agendo da stimolo e motivazione in più nel seguire un percorso nutrizionale che porti al raggiungimento ed al mantenimento di uno stato di equilibrio e di benessere. Attraverso l’adipometria è possibile anche evidenziare il livello di “attività” del grasso, ovvero come agisce ai fini del metabolismo. Quest’ultimo discorso vale anche (e soprattutto) per quello muscolare, in quanto l’adipometria mostra il livello di tonicità del muscolo e, anche in questo caso, quanto questi partecipi al metabolismo dell’organismo.

Dinamometria della mano (Hand-grip)
La valutazione dello stato di nutrizione può essere eseguita con metodiche differenti ed eventualmente integrate tra loro in funzione degli obiettivi programmati e in base alla tipologia del paziente. In particolare, i metodi funzionali valutano gli effetti dello stato di nutrizione sulla funzionalità dell’orgnismo (forza muscolare, risposta immunitaria, capacità cognitive, ecc.). La misurazione della forza di presa della mano, esprime la forza volontaria secondaria alla contrazione di numerosi muscoli dell’avambraccio e della mano. In nutrizione applicata, l’Hand-grip può essere considerato come un valido strumento da affiancare all’analisi della composizione corporea effettuata con la BIA e l’Adipometria al fine di identificare e monitorare i soggetti a rischio nutrizionale. Questa tecnicha può rappresentare un utile indicatore dello stato di nutrizione nella popolazione (generale, obesa, geriatrica, patologica). Inoltre, numerosi studi epidemiologici hanno identificato nella dinamometria della mano un predittore indipendente di mortalità, disabilità, morbosità e durata della degenza ospedaliera. Per cui, tale tecnica è utilizzata in campo clinico e nutrizionale per la valutazione dello stato nutrizionale, per l’apprezzamento e il monitoraggio di stati patologici aggravati da malnutrizione, per il controllo del soggetto anziano (deplezione Massa Tissutale Attiva, Sarcopenia), per fisioterapia, riabilitazione e recupero funzionale. La correlazione dello stato nutrizionale alla dinamometria della mano è attestata da una vasta bibliografia.

Share This