…del paziente

La motivazione è l’aspetto più importante per intraprendere un percorso che porti al massimo risultato possibile

Nell’intraprendere un percorso di corretto stile alimentare bisogna che la persona sappia che:

  • ci vuole tempo e costanza.

    Per acquistare peso in eccesso ci sono voluti mesi, forse anni, per cui per ritornare in forma bisogna “darsi il tempo che ci vuole!”. Tale tempo varia da persona a persona a seconda delle proprie necessità per arrivare ad un giusto peso per se stessi.

 

Spesso la persona che è a “dieta” commette degli errori che rallentano il raggiungimento degli obiettivi prefissati:

 

  • la dieta non è seguita con costanza: il “giorno libero” non è contemplato (quanti giorni a settimana desidera essere in sovrappeso/obeso, affetto da patologie o semplicemente a disagio?). Lo sgarro può capitare, ma deve essere una eccezione. Il processo di dimagrimento è un fenomeno progressivo: lo sgarro non rallenta semplicemente il dimagrimento, ma lo arresta! “Il recuperare il giorno dopo” non è sufficiente! Ogni giorno che sgarro è come se mi bruciassi due giornio di dieta, per cui bastano non molti sgarri per annullare un mese di sacrifici;

     

  • saltare i pasti: spesso si crede che saltando uno dei pasti principali (colazione, pranzo o cena) si raggiunga più velocemente il proprio obiettivo, in realtà è esattamante il contrario perché si va incontro al soddisfacimento di tentazioni dovute alla fame non soddisfatta;

     

  • mangiare tanta frutta pensando che non sia calorica: purtroppo la frutta, seppur apportatrice di vitamine utili al nostro fabbisogno, non va consumata più di 2/3 volte al giorno nella giusta quantità perché è apportatrice di diverse calorie;

     

  • sostituire i pasti consigliati dal nutrizionista: ci sono delle regole da seguire per raggiungere i propri obiettivi in modo sano e corretto;

     

  • la dieta è sempre la stessa. Man mano che si perde (o aumenta) peso, le esigenze nutrizionali cambiano. Inoltre il metabolismo si adatta. Per cui con grande regolarità la dieta deve essere adattata (modificazione delle calorie assunte e specialmente modificazione dei rapporti tra i nutrienti: proteine, grassi e zuccheri). Seguire correttamente una dieta e mantenerla identica per più di un mese comporta un’inesorabile blocco del processo;

     

  • sottovalutare l’importanza di eseguire delle visite di controllo periodiche e costanti. Nelle visite di controllo, oltre verificare i risultati conseguiti, lo stato clinico della persona, saranno analizzate e, nel limite del possibile, risolte anche le problematiche emerse durante il percorso. Inoltre in questa occasione verrà modificato il piano alimentare adattandolo alla nuova condizione allo scopo di scongiurare un blocco del dimagrimento (ingrassamento);

     

  • saltare la visita di controllo quando ci si rende conto di aver seguito poco la dieta o di non essere “dimagrito/a”. Bisogna ricordare che le diete funzionano solo se sono seguite con costanza. Qui la motivazione è fondamentale! I risultati (peso, centimetri, salute, ecc.) sono il motore principale che fa andare avanti nel percorso intrapreso. Saltare la visita di controllo è un errore fatale che può annullare tutti gli sforzi profusi precedentemente. Le riunioni periodiche delle grandi aziende servono non solo ad incensare chi ha avuto risultati, piuttosto servono a “motivare” chi i risultati ancora non li ha ottenuti ovvero ne ha visto una riduzione. Rimandare una visita di controllo al mese successivo non aiuta a recuperare la motivazione! Anzi, molti tendono a perderla definitivamente, vanificando tutti gli sforzi profusi fino a quel momento.
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